La band è stata descritta come ‘F***ing Brilliant’ dalla BBC Wales, per South Wales Echo sono ‘Pronti per dare una vera impressione’, ‘Epici e illuminati dalla luna’ per BBC 6 music, e sono accanitamente portati a fare davvero bene nel 2009. La band ha inoltre supporto personaggi come Kate Nash, The Streets, The Super Furry Animals e Red Light Company, mentre questa estate supporteranno Supergrass a un festival.
The Donde Stars sono attualmente spolverando l’ultima polvere fatata dal loro primo album ‘Farewell…Tragic Lightning Boy’ a Arial Studios in una remota fattoria nel Carmarthenshire. Il leggendario produttore Tim Lewis, precedentemente degli Spiritualized, si è superato facendo un lavoro fenomenale e la band è estremamente eccitata dall’uscita dell’album ipotizzata circa tra Settembre e Ottobre 2009. Il batterista Steve commenta: ‘L’album è un reale trionfo per ciò che è la buona musica. Abbiamo completamente finanziato l’album e pagato tutte le sessioni di registrazione. Là abbiamo cercato di conservare la completa integrità e i suoni dell’album esattamente come volevamo che fossero. Bisogna riconoscere che ci ha preso tempo, ma per l’intera esperienza ne è valsa la pena.
L’album ‘Farewell…Tragic Lightning Boy’ sarà preceduto dall’uscita del nuovo singolo ‘America’, nel tardo luglio. ‘America’ è un’immensa ninnananna esistenzialista che tratteggia una conversazione fra Dio e un’alcolista. Il lato B del singolo, ‘Merciless The Sky Is’, è un poesia modificata scritta dal cantante Luke Williams, che particolareggia il disprezzo di un personaggio per la sua apparentemente vita perfetta che non può essere conciliata con le sue aspirazioni giovanili. La canzone è veramente unica e l’amore della band per essa probabilmente significa che diventerà la bonus track del primo album.
La band attuale conosciuta come The Donde Stars si formò nel 2008. Malgrado i membri fondatori, Luke Williams e Mathew Acreman, stessero frequentando la stessa scuola, fu solo molto dopo che si sarebbero incontrati in una chat e diedero le fondamenta a The Donde Stars. Mat commenta: ‘Fu probabilmente l’apprezzamento per Karate Kid o qualcosa di simile, ricordo che a entrambi piaceva davvero Karate Kid!’ Luke spiega: ‘La nostra scuola era tipo un esperimento Neo-Darwiniano, noi dovevamo solo tenere le nostre teste basse e probabilmente non ci siamo conosciuti prima per questo.’.
Avendo faticato per trovare i membri della band che potessero realizzare la visione di Luke e Mathew, incapparono nel dotato Tyler Rhys, regista locale di film e artista solista. Condividendo una reciproca disillusione con i suoi compagni in musica, Tyler entrò nella band e la chimica lavorò immediatamente. Mat dice: ‘Era come saltellare e trovarsi in uno schermo tv.’ Dopo svariati mesi alla band saltò all’occhio il locale e rinomato tecnico audio Steve Rodd. Dopo aver mixato una sessione acustica dei Dondes Steve chiese se la band avesse bisogno di un batterista. Pensato dalla natura come bassista, Steve decise di prendere il ruolo del batterista dopo un’accurata analisi statistica del tasso di mortalità del bassista contro il batterista.
Il nome ‘The Donde Stars’ nasce da una poesia che Luke compose a 11 anni, intitolata ‘Donde esta la luz’ (Dove è la luce). Luke spiega : ‘La scrissi con il significato rudimentale della lingua spagnola di un bambino di 11 anni e la poesia riguardava come mi sentivo insignificante rispetto alle stelle nel cielo. Così il nome è una sorta di disgustosa amalgama delle due parole! Volevo solo che il nome della band rappresentasse una specie di nostalgia romantica dell’essere bambino, così come compare abbastanza direttamente nel contenuto delle nostre canzoni.’.
L’album ‘Farewell…Tragic Lightning Boy’ uscirà con l’etichetta della band ‘Antic Records’ e sicuramente sarà accolto dalla critica ancora prima dell’uscita. Tyler precisa: ‘Molte band senza etichetta continuano a fare uscire EP. Questa band ha sempre voluto avere l’immagine più grossa e volevamo far vedere che si può lavorare sodo per creare un album completo con poco budget e nonostante questo con un suono fantastico. Queste sono grandi canzoni; alcune epiche, altre delicate e sognanti, ma sono sempre oneste. Viviamo nel mondo reale.. almeno,la maggior parte del tempo.’.